L’alimentazione che aiuta il pianeta

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Si chiama ecologia dei cibi ed è un aspetto fondamentale che interessa l’alimentazione. Ogni anno la FAO pubblica un rapporto dove viene indicato l’impatto che certi alimenti hanno sul pianeta e vengono fatti dei seri confronti tra le alimentazioni di diversa tipologia. Alcuni esempi? Consumare carne sette giorni la settimana richiede un consumo di anidride carbonica e di risorse idriche pari a tre volte quelle richieste da una dieta vegetariana. Queste cifre mirano quindi a far meditare le persone sull’impatto ambientale che una certa dieta ha sul nostro ecosistema.

miglior_cibo_perI maggiori colpevoli dell’inquinamento, intesi sia come generatori di anidride carbonica, ma anche di alimenti che richiedono l’impiego massivo di risorse idriche, sono soprattutto gli allevamenti bovini, ai quali fa seguito la produzione lattiero-casearia. In coda troviamo la produzione di alimenti vegetali, la quale non richiede massicce risorse e può essere notevolmente migliorata grazie alle tecniche di nuova generazione. Non da ultimo va valutato l’impatto dell’industria ittica, giacché attualmente la pesca si rivela troppo massiva e rischia di mettere a repentaglio la riproduzione degli animali.

Come comportarsi per migliorare l’ecologia dei cibi? Gli studiosi sono concordi nello stimare l’allevamento di bestiame come il fattore più inquinante, quindi è utile che le persone si abituino a mangiare meno carne e di qualità, per dar vita a filiere più virtuose e per rendere la propria alimentazione più benefica. Un aumento del consumo di verdura e una scelta accurata delle filiere alimentari potrebbero quindi aiutare infinitamente a migliorare l’impatto ecologico globale degli alimenti, riducendo la produzione di gas serra e anche limitando l’impatto della richiesta idrica globale.