La dieta del Supermetabolismo

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La dieta del supermetabolismo si basa su un programma alimentare studiato per tutte quelle donne che hanno bisogno di perdere peso e sono stufe di diete tristi in cui è necessario armarsi di bilancino e santa pazienza per arrivare alla fine della giornata. La dieta del supermetabolismo è stata ideata da Haylie Pomroy che ha scritto un libro edito da Sperling & Kupfer in cui sono racchiusi tutti i segreti per perdere sino a 10 chili in soli 28 giorni senza fare troppi sacrifici.

Questa dieta si sviluppa in tre fasi e, grazie a questo regime, oltre a sfoggiare una forma fisica perfetta si può riscoprire l’arte del gusto. La prima parte del libro è dedicata proprio al cibo, un lungo elogio molto particolare, perché ci invita a non sentirci in colpa quando cediamo alla tentazione e ci concediamo un peccato di gola. Secondo la Pomroy, si ingrassa di più se non si mangia con piacere. Il libro che parla della dieta del supermetabolismo è un piccolo manuale in cui si parla anche delle tipologie di grasso presenti nel corpo. Per dimagrire il grasso bianco deve essere trasformato in grasso bruno. La differenza tra i due è che quello bruno brucia le calorie, quello bianco invece tende ad accumularsi. La dieta del supermetabolismo sblocca il metabolismo che si è inceppato a causa di diete sbagliate. Purtroppo un regime alimentare pieno di privazioni tende a far addormentare il metabolismo. Per dimagrire occorre dargli una spinta cambiando prima lo stile di vita e poi le abitudini alimentari. In questo modo si bruceranno grassi e non massa muscolare. I principali protagonisti di questa dieta sono il fegato e la tiroide. Il primo è il responsabile della trasformazione delle vitamine in coenzimi e della produzione di carnitina, una sostanza che scioglie i grassi. Quindi il fegato deve essere curato con un’alimentazione equilibrata che non lo appesantisca. La tiroide invece deve essere tenuta sempre sotto controllo perché la sua funzionalità spesso è alterata.

La dieta del supermetabolismo comincia di lunedì perché la settimana viene suddivisa in tre parti. Nella prima fase, l’organismo viene coccolato con l’assunzione di carboidrati per 2 giorni, sono vietati la pasta e il pane, mentre sono concessi il riso integrale, l’avena e la quinoa. Possono essere consumati solo 3 pasti principali e oltre agli alimenti indicati si può scegliere tra tacchino, manzo magro e pesce magro. Durante l’arco della giornata sono obbligatori due spuntini con un frutto a scelta. L’attività fisica deve essere di tipo aerobico. Nella seconda fase che occuperà i giorni successivi, i pasti devono essere molto ricchi di proteine magre. Via libera anche a verdure alcalinizzanti come cavoli e broccoli. Assolutamente vietati i latticini. Per quanto riguarda l’attività fisica, preferire un allenamento anaerobico. La terza fase è concentrata nel fine settimana e anche se la domenica non è “giorno libero” il menù può spaziare dal pesce azzurro ai legumi. I più golosi potranno gustare delle piccole porzioni di frutta secca. L’attività fisica consigliata è lo yoga.

Lo schema da seguire è piuttosto rigido, ed è proprio per questo motivo che la dieta del supermetabolismo consente un dimagrimento rapido e sano. Alcuni consigli indispensabili riguardano il tempo necessario tra un pasto e l’altro che non deve mai superare le 4 ore e la quantità d’acqua da assumere che deve essere pari ad almeno 30 millilitri per ogni chilogrammo di peso. L’unico problema può essere rappresentato dall’astinenza dalla caffeina che può essere aggirato aggiungendo un pizzico di cannella al caffè d’orzo.