Integratore di berberina: salute e dimagrimento

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berberina, salute e dimagrimento

La berberina è un integratore di recente successo che ha subito mostrato numerosi benefici per la salute umana. Essa agisce a livello molecolare sulla glicemia, diminuendone i livelli, ma è anche capace di migliorare la salute del cuore e facilitare la perdita di peso, giusto per citare solo alcuni effetti positivi.

La potenza di questo integratore è tale da poter essere tranquillamente paragonato ad un farmaco, di cui però non presenta le severe controindicazioni ne tanto meno la necessità della ricetta medica: dunque questa recensione sarà interamente dedicata a scoprire tutti i benefici della berberina e a raccogliere le principali informazioni al riguardo.

Cos’è la berberina e come funziona sull’uomo

La berberina è un composto attivo alcaloide che si estrae dai vegetali, in particolare da una famiglia di arbusti chiamati Berberis. Il suo colore giallo ne determina anche l’utilizzo come colorante ma a livello curativo è noto sin dalla antica medicina tradizionale cinese. Attualmente la scienza ha riscoperto questa sostanza attraverso centinaia di studi, per le sue molteplici funzionalità.

I meccanismi biologici con cui lavora la berberina sul nostro corpo sono molto complessi: ci limitiamo a dire che dopo l’ingestione essa viene trasportata nel flusso sanguigno per raggiungere le varie cellule. All’interno di queste cellule la berberina si lega a diversi ‘obiettivi molecolari’ che ne determinano una funzione differente e un beneficio differente, proprio come avviene con un farmaco.

Una delle azioni principali della berberina è l’attivazione di un enzima noto come AMPK spesso indicata come un vero e proprio interruttore metabolico localizzato nei muscoli, nel cervello, nel cuore, nei reni e nel fegato. La berberina inoltre riesce a influenzare l’attivazione o la disattivazione di determinati geni e può migliorare lo stato di salute dei diabetici di tipo 2. Essa infatti riduce in maniera significativa la concentrazione di zucchero nel sangue tanto da poter essere paragonata ad un farmaco comunemente somministrato in questi casi, la metformina.

I meccanismi della berberina e gli studi scientifici sulla perdita di peso

Schematizziamo i principali livelli di intervento della berberina, anche se il suo spettro di azione è in realtà ulteriormente più ampio:

  • diminuisce la resistenza insulinica diminuendo il livello degli zuccheri nel flusso ematico: in questo modo l’insulina è più efficace
  • incrementa la glicolisi, aiutando il corpo a consumare le scorte di zuccheri nelle cellule
  • diminuisce la produzione di zucchero a livello epatico
  • rallenta la digestione dei carboidrati a livello intestinale
  • aumenta la concentrazione di batteri benefici per il tratto digerente

Abbiamo anticipato che la berberina può essere utile a chi cerca di perdere peso: due importanti studi hanno esaminato gli effetti dimagranti di questo ingrediente.

Il primo studio è durato 12 settimane ed è stato condotto su individui obesi: 500 milligrammi di berberina sono stati somministrati fino a 3 volte al giorno, inducendo un dimagrimento medio di almeno 5 Kg. Da notare inoltre il miglioramento della composizione corporea con un calo del grasso pari al 3.6%.

Il secondo studio ha offerto risultati ancora più sorprendenti ed è stato condotto su una quarantina di uomini e donne sofferenti di sindrome metabolica. Durante i tre mesi di test, ogni paziente si è visto somministrare 300 mg di berberina 3 volte al giorno. Il loro indice di massa corporea è passato in media da 31.5 a 27.4 e chi si  trovava in condizioni di obesità è passato allo stato di sovrappeso in appena 3 mesi, migliorando il peso ma anche altri indici medici inerenti lo stato di salute, nonchè il grasso adiposo sulla pancia.

La perdita di peso viene spiegata come un miglioramento della funzione ormonale che influenza i grassi e quindi con riferimento alla leptina, all’adiponectina e all’insulina. La berberina inoltre pare inibire la crescita delle cellule adipose anche direttamente a livello molecolare, abbassa il colesterolo riducendo l’incidenza e la mortalità delle malattie cardiache.