Infiammazioni muscolari: sostanze naturali per rimediare

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Le infiammazioni muscolari racchiudono diversi processi a livello dei tessuti che avvengono con uno scopo protettivo. La caratteristica che è sempre presente all’inizio di questi processi e l’intenso coinvolgimento dei vasi sanguigni attraverso una produzione e liberazione di sostanze chimiche. Con questo meccanismo il nostro corpo cerca di confinare e distruggere la causa che ha determinato la lesione e/o a riparare i danni.

L’infiammazione acuta può diventare cronica e spesso non è dovuta ad agenti chimici o patologie bensì a sovraccarichi prolungati nel tempo, come spesso accade alla spalla.

Infiammazioni muscolari acute e croniche

In tutte queste situazioni un movimento o uno sforzo costante e ripetuto per settimane, mesi o addirittura anni, comporta uno stato infiammatorio prima e cronico poi, per proteggere le parti in causa.

La possibile sovrapposizione di tessuto in sede è un mezzo di autodifesa del nostro corpo che noi però percepiamo come danno o problema. A volte si tratta di una degenerazione della cartilagine che sfocia in una nuova formazione di tipo osseo che ci impedisce di muoverci normalmente. Quando l’infiammazione in corso è in fase acuta è caratterizzata da dolore e calore: in questo caso viene identificata con il suffisso -ite.

Quando invece l’infiammazione diventa cronica viene riconosciuta dal suffisso -osi ed è fredda e statica: il sangue fatica a scorrere e la guarigione diventa particolarmente difficile se non addirittura impossibile.

Quando l’infiammazione si trova in fase acuta si può attenuare o spegnere il processo attraverso interventi di tipo fisico, alimentare, integrativo e fitoterapico.

Tralasciando l’aspetto farmacologico, iniziamo a valutare gli interventi alimentari. In primo luogo è fondamentale ridurre l’assunzione di proteine animali e aumentare i cibi vegetali, riducendo però l’apporto di olio. Tra gli interventi fisici bisogna ritagliarsi i giusti tempi di riposo e adeguare i movimenti, applicando all’occorrenza argilla e tutori, come fasce e supporti a seconda della regione coinvolta.

Omega 3 e curcuma contro le infiammazioni muscolari

I supplementi più importanti sono quelli a base di omega tre poiché sono caratterizzati da una potente azione antinfiammatoria. Un altro supplemento spesso consigliato è la curcuma, che approfondiremo nel prossimo paragrafo.

Curcuma longa contro le infiammazioni muscolari

La curcuma longa è una pianta di cui si utilizza il rizoma in ambito terapeutico, poichè ricco di principi attivi detossificcanti, antinfiammatori, antiossidanti. I curcuminoidi hanno la caratteristica di aumentare la secrezione degli acidi biliari totali e di essere attivi particolarmente a lungo. Grazie al suo estratto, i calcoli del colesterolo riescono a ridursi fino all’80% in poche settimane, registrando contemporaneamente un calo dei trigliceridi e del colesterolo sia nel fegato che nel sangue.

Al di là di questo effetto sul flusso di bile, la somministrazione della curcuma è efficace anche per migliorare mucosa gastrica e proteggere gli organi vitali, in particolare il fegato. L’effetto antiossidante è particolarmente elevato e si osserva in maniera molto accentuata per quanto concerne la salute dell’occhio, proteggendo il cristallino dagli ossidanti che determinano patologie come ad esempio la cataratta. La medesima osservazione si può fare sulla pelle e sui tessuti cerebrali, poiché la curcuma riesce a rendere inattivo l’ossidante più aggressivo per i nostri tessuti ossia l’ossigeno singoletto.

Per quanto riguarda invece l’azione antinfiammatoria, la curcuma si rivela efficace sia nelle infezioni acute che in quelle croniche perché riduce la formazione delle citochine che favoriscono gli stati infiammatori e inibisce i processi di ciclo e lipo ossigenasi. Tutte queste attività rendono la curcuma un antinfiammatorio particolarmente potente grazie anche all’assenza di effetti collaterali. Assumendone una dose da 1,2 g al giorno (suddivisa in due o tre somministrazioni) via orale, la curcuma si è dimostrata paragonabile ai farmaci normalmente prescritti dopo le operazioni chirurgiche e per l’artrite reumatoide.