I termogenici aiutano davvero a dimagrire?

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Quando gli atleti entrano anagraficamente nella fascia tra i 30 e i 40 anni si accorgono dei primi importanti cambiamenti al proprio metabolismo. In primo luogo la maggior parte si rende conto che la rapidità con cui si ottengono risultati della dieta risulta decisamente minore ed inoltre la tendenza ad ingrassare si affaccia puntualmente quando ci si lascia andare anche solo per un breve arco di tempo, ad esempio le festività oppure le ferie.

Ci sono alcuni integratori naturali noti come termogenici che aumentano il metabolismo consentendo di bruciare più grassi. Ma come funzionano esattamente questi prodotti e come interagiscono con l’organismo umano? Possono bastare un paio di caffè in più prima di cominciare il workout per consumare più calorie?

Il ruolo dei termogenici e il metabolismo dopo i 20 anni di età

Bisogna considerare che con l’aumento dell’età il metabolismo tende naturalmente ad abbassarsi, soprattutto quando si conduce una vita stressante e si segue un’alimentazione poco equilibrata: ecco allora che si comincia ad accumulare più facilmente grasso soprattutto all’altezza dell’addome. Già a partire dai vent’anni vita  si riscontra una perdita del metabolismo basale ogni anno pari allo 0,5%, dato determinato soprattutto dalla progressiva perdita di massa magra.

L’allenamento per conservare la muscolatura e una dieta equilibrata rappresentano le due strategie migliori per conservare un metabolismo reattivo.

Lo stress tuttavia, insieme a una minore attività fisica e ad abitudini alimentari decisamente scorrette, fanno sì che il grasso tenda ad accumularsi soprattutto sugli addominali sviluppando parallelamente una certa insulino resistenza che rende il dimagrimento ancor più difficile.

Gli integratori termogenici sono realizzati a base di sostanze che determinano un aumento del calore corporeo a cui consegue un maggior dispendio energetico, normalmente a carico dei tessuti grassi.

Il punto è che la maggior parte di questi integratori presenta come principio attivo la caffeina, uno stimolante che aumenta l’adrenalina e il cortisolo, determinando variazioni importanti della glicemia. Si consideri che ad esempio 200 mg di caffeina, il quantitativo che corrisponde a due tazzine di caffè, alzano il cortisone e la glicemia del 30% già nel giro di 60 minuti. La caffeina inoltre peggiora la qualità del riposo, determinando un ulteriore incentivo al cortisolo che è secreto maggiormente in caso di carenza di sonno.

Esistono però anche degli integratori termogenici che non stimolano il sistema nervoso centrale e non determinano un aumento del cortisolo e questi prodotti sono da questo punto di vista preferibili, specialmente a partire dai trent’anni di età.

Calcio, the verde e arancio amaro: termogenici contro il grasso addominale

In particolare alcuni studi hanno verificato che il giusto apporto di calcio consente di limitare l’accumulo di grasso a livello dell’addome riducendo allo stesso tempo anche la produzione di cortisolo. Gli alimenti più indicati per mantenere un buon livello di calcio sono le verdure a foglia verde in abbinamento a specifici integratori in maniera da ottenere complessivamente 1200 – 1500 mg al giorno di questa molecola.

Il the verde è un’altra sostanza che inibisce l’accumulo di grasso riducendone l’assorbimento, grazie ai polifenoli contenuti che agiscono positivamente sul processo dimagrante insieme alle catechine.

Per quanto riguarda l’estratto di arancio amaro, noto anche come sinefrina, si tratta di un principio attivo che stimola in maniera specifica i tessuti adiposi senza intervenire sul cuore e il cervello: anche in questo caso quindi siamo in presenza di un termogenico naturale completo che non altera i ritmi cardiaci e la pressione dato i suoi effetti sono limitati ai tessuti adiposi e non a quelli del cuore.