Glutammina peptidica: caratteristiche e proprietà plastico ergogeniche

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La glutammina peptidica è un aminoacido non essenziale che il nostro corpo riesce a sintetizzare ma in quantità che non sono sufficienti a livello metabolico, visto l’ampio uso che l’organismo fa di questo macronutriente, che è utilizzato sia come carburante muscolare, che nella sintesi proteica ed ancora in tutta una serie di altre reazioni che si possono ricondurre ad una migliore prestazione fisica.

Glutammina peptidica per atleti (e non solo)

Sempre più sportivi acquistano integratori di glutammina poichè è noto come essa sostenga le difese immunitarie e acceleri il recupero post workout. Anche dal punto di vista medico questa sostanza è particolarmente utilizzata dato che viene somministrata a seguito di lesioni, interventi di chirurgia e ustioni. La differenza sostanziale tra l-glutammina e glutammina peptidica, sta nella conformazione della struttura chimica, che nel secondo caso si presenta appunto in peptidi, determinando una maggiore biodisponibilità; per il resto gli effetti sono i medesimi della normale glutamina. Trattiamo dunque tutti i benefici di questo amminoacido.

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Crescita cellulare ed effetto anticatabolico: glutammina peptidica per lo sportivo

Gli aminoacidi sono il materiale plastico con cui l’organismo costruisce nuovi tessuti muscolari: quando svolgiamo un intenso esercizio fisico tuttavia i livelli di glutammina nel flusso sanguigno tendono a diminuire e numerosi studi hanno dimostrato come al termine dell’allenamento i muscoli risultino oggetto di parziali disgregazioni e lacerazioni. Per invertire questa tendenza e questi effetti dannosi sul muscolo è utile un integratore di glutammina che blocca la disgregazione muscolare e sostiene la sintesi proteica e la conseguente ri-costruzione muscolare.

C’è poi da ricordare che questo composto amminico è l’unico in grado di prevenire efficacemente il sovrallenamento; questa è una condizione psicofisica che determina fasi di stallo in termini di risultati, e dalla quale è molto difficile uscire una volta che si è “affetti” dalla stessa. Nel caso in cui credi di soffrire di questa sindrome, allora l’unica cosa che puoi fare è interrompere completamente gli allenamenti e continuare ad alimentarti bene integrando anche la glutammina.

La glutammina peptidica per tutti

Come accennato questo supplemento è noto anche in ambito medico: si pensi ad esempio che viene prescritta per alleviare gli effetti collaterali di una chemio e radio terapia, ed anche a chi soffre di mal di gola e formicolii alle estremità articolari. La glutammina inoltre accelera la guarigione delle ferite e la sua proprietà viene sfruttata soprattutto nel trattamento post operatorio: cosa succede quindi a livello chimico? Uno studio del 2001 ha evidenziato che integrando glutammina si migliora il bilancio azotato dell’organismo e si incentiva la sintesi delle proteine.

Dosaggio della glutammina peptidica

Per un individuo che conduce un normale stile di vita è raro incorrere in carenze di glutammina peptidica, che negli alimenti si trova soprattutto nei vegetali (ad esempio spinaci crudi, prezzemolo, cavolo, fagioli, tofu) ma anche nei derivati animali, seppure il processo di cottura, è opportuno ricordarlo, disattivi buona parte delle sostanze nutritive. Chi invece si allena per aumentare la massa muscolare, trova sicuramente utile un supplemento di questo amminoacido: in generale si consiglia di non superare i 40 grammi quotidiani. La glutammina si trova in commercio sotto svariati formati, capsula, polvere, compressa. La polvere è di solito la variante preferita perchè:

  • ha un dosaggio maggiore ed evita di ingerire la parte che struttura la capsula o la compressa
  • è pratica da sciogliere in acqua o in altre bevande
  • risulta completamente insapore