Gli integratori alimentari posso nuocere alla salute?

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Gli integratori alimentari sono protagonisti dal almeno trent’anni di una domanda ricorrente: “Fanno bene, o fanno male” ? Partendo dal fatto che una dieta equilibrata e l’esercizio fisico sono basi fondamentali per il benessere, i supplementi sono un valido strumento di supporto e in alcuni casi diventano essenziali per sostenere i propri obiettivi fisici (e non solo), ma non vanno mai intesi come sostituto totale di una dieta varia ed equilibrata.

Gli integratori alimentari: fanno bene o fanno male?

La risposta è: possono far bene e possono far male! Quel che conta è la giusta misura, ma non esiste una ricetta valida per tutti: ogni individuo, ogni sportivo, calibra dieta, integratori, attività fisica sulla base del proprio stato di salute, stile di vita, allenamento, eventuali farmaci assunti in concomitanza e così via. Come ogni alimento, anche l’integratore nelle giuste dosi fa bene, mentre un eccesso rispetto alle proprie necessità può provocare scompensi e disturbi sul breve e sul lungo periodo. oltre al fatto che, come accade anche per i normali alimenti, vanno prese in considerazione eventuali allergie o intolleranze a specifici ingredienti, come per esempio le arachidi.

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Gli integratori alimentari nel dettaglio, pro e contro

Vitamine e sali minerali ad esempio sono tra i pochi prodotti ritenuti universalmente utili a chi pratica sport, se si parla di prestazioni a lunga durata e quando si perde molto sudore (risultano invece meno utili o addirittura inutili per gli sport di sprint). Questo supplemento sostiene il benessere in generale, assicura la presenza di tutti i nutrienti minerali che riducono il rischio di patologie, consentono di avere più energia e fanno lavorare meglio il metabolismo. Assumere più sali minerali di quanto in realtà serva può far insorgere problematiche gastrointestinali, irritabilità, danni ai reni e sul lungo periodo anche sintomi più severi.

Le proteine e gli amminoacidi, nutrienti fondamentali per la crescita muscolare, la perdita di peso e non solo, possono comportare disturbi intestinali, mal di testa, stanchezza, gonfiori, reazioni cutanee. Si pensi durante la scelta del prodotto più adatto, anche all’origine di tali sostanze (proteine vegetali o da latte animale) e alla correlazione con eventuali intolleranze già riscontrate (al lattosio, alla soia…). Gli aminoacidi nello specifico hanno il vantaggio di arrivare direttamente là dove servono attraverso il circolo ematico, senza passare dal fegato: da questo punto di vista presentano meno effetti collaterali possibili rispetto alle proteine: dosi eccessive di aminoacidi possono tuttavia affaticare il lavoro dei reni.

Per quanto riguarda gli integratori alimentari di carboidrati, essi sostengono l’attività cerebrale, la produzione di energia e possono essere zuccheri semplici o complessi (ciò è determinato dalla velocità di assimilazione). Essi garantiscono il giusto livello di glicemia nel sangue, ritardando nello sportivo il senso di fatica: sono ideali per sforzi brevi e intensi. Un eccesso di carboidrati diminuisce la capacità di ossidazione e quindi c’è un maggiore dispendio energetico; si può arrivare ad una situazione di iperglicemia nel sangue, aumentando la presenza di insulina (che favorisce l’accumulo dei grassi e promuove un rapido ingresso del glucosio nelle fibre muscolari).

Gli integratori alimentari ormonali possono determinare la percentuale di massa magra e adiposa, influenzare la prestazione sessuale, il metabolismo dei nutrienti, l’umore, il senso di fame. È importante scegliere il precursore più adatto alle proprie esigenze, dato che esistono “pro-ormoni” capaci di intervenire su molti aspetti del nostro metabolismo, come per esempio i testo booster.