Enzimi digestivi integratore: l’importanza di assimilare i nutrienti

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Enzimi digestivi integratore: si tratta di un supplemento alimentare ideato per sostenere le funzionalità digestive organiche e quindi l’assimilazione dei nutrienti. In questo articolo raccogliamo le informazioni principali per comprendere quando serve questo tipo di prodotto e come funziona nel nostro corpo.

Enzimi digestivi integratore: i vantaggi

  • Iniziamo spiegando i benefici portati da un integratore enzimatico, che sostanzialmente ci aiuta risolvendo molti problemi legati all’indigestione e all’acidità di stomaco:
  • dona sollievo da problemi di gas e gonfiore promuovendo una miglior digestione degli zuccheri
  • agevola la digestione dei prodotti derivati dal latte
  • aiuta a metabolizzare meglio le proteine, riducendo le allergie alimentari
  • aumenta l’energia a disposizione del corpo, grazie ad una riduzione dello stress in generale
  • se assunto regolarmente, può aiutare chi soffre di reflussi acidi e sintomi legati all’ernia iatale (esofagea)

Enzimi digestivi integratore: come funzionano

Quando mangiamo cibo, il nostro sistema digestivo entra in funzione per ricavarne i nutrienti: aminoacidi dalle proteine, acidi grassi e colesterolo dai lipidi e zuccheri semplici dai carboidrati, così come accade con vitamine, sali minerali e altri composti. Gli enzimi digestivi, prodotti nel pancreas e nell’intestino tenue (su cui ci concentreremo, ma gli enzimi sono presenti anche nelle ghiandole salivari e nello stomaco) lavorano gli alimenti ricavando i nutrienti semplici, che possono essere così utilizzati dal corpo per le sue funzioni biologiche. Quando non ci sono abbastanza enzimi, pur alimentandoci in maniera equilibrata rispetto ai nostri obiettivi atletici, non possiamo nutrire il corpo con tutto quello che l’alimento offre. Cosa accade quindi se gli enzimi digestivi non funzionano correttamente?

  • possono verificarsi problemi al pancreas o allo stomaco
  • possono svilupparsi la celiachia o il morbo di Crohn
  • possono occorrere infiammazioni del tratto digestivo, per via di nuove intolleranze o presenza di parassiti eccetera

Lo stress fisico e psicologico può essere una causa di carenza enzimatica, poichè il corpo stressato, pronto a “lottare o fuggire” (fight or flight response) non assegna una priorità alle funzioni digestive.

Risolvere deficit enzimatico con enzimi digestivi integratore

Sicuramente una alimentazione corretta aiuta a rimuovere gli inibitori di enzimi e fissare i batteri intestinali poichè si evitano carenze nutritive, ma anche uno stile di vita sano e quanto più possibile senza stress è fondamentale per un buon sistema digestivo (spesso non si riesce a dedicare al cibo il tempo necessario per affrontare un pasto con calma e relax e si mangia al volo mentre si viaggia o tra un impegno e l’altro quando si ha tempo…). Un supplemento esterno può essere quindi un valido aiuto, da assumere regolarmente o nei periodi di necessità. Come facciamo a sapere se abbiamo bisogno di un integratore enzimatico? Alcuni campanelli di allarme possono essere rappresentati dalle seguenti situazioni:

  • gas e sensazioni di gonfiore subito dopo aver mangiato
  • stomaco appesantito
  • sentirsi pieni dopo aver mangiato anche solo piccole quantità di cibo
  • feci regolarmente galleggianti

Grazie anche al costo ridotto di un supplemento di enzimi è possibile provarlo su di sé e verificare se è di effettivo aiuto, senza paura di incorrere in effetti collaterali (rispettando sempre le indicazioni riportate nelle etichette).

Enzimi digestivi integratore: quale scegliere

Esistono come al solito molte varietà di integratori e questo vale anche per gli enzimi digestivi: ci sono supplemente di un solo enzima o anche blend. Di solito queste miscele di enzimi multipli possono essere una buona scelta soprattutto all’inizio e se si vuole effettuare qualche test diretto sul proprio organismo. Uno degli aspetti più importanti da tenere in considerazione è l’origine degli enzimi contenuti nel prodotto, esistono infatti tre fonti enzimatiche

  1. la frutta – molte persone si trovano bene con gli integratori ricavati da isolati di papaia o ananas, ma possono non essere sufficienti nei casi più severi di carenza enzimatica
  2. i vegetali – sono gli enzimi più stabili, si ricavano per lo più dai funghi e sopravvivono molto bene ai meccanismi digestivi garantendo uno spettro d’azione completo
  3. gli animali – esistono anche enzimi integrati di origine animale, come la pancreatina: sono meno stabili dei vegetali ma alcuni soggetti si trovano bene, pur non rappresentando la scelta più frequente e consigliata