Dimagrimento veloce grazie ai muscoli e al metabolismo

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In un regime di perdita di peso, il primo – e spesso l’unico – elemento che viene chiamato in causa è la dieta. Non sempre si tengono nella giusta considerazione i muscoli e il metabolismo nell’ambito di un programma dimagrante: questi due fattori però risultano fondamentali non solo per agevolare la perdita di peso ma anche per conservare un ottimale stato di salute. Tale considerazione vale non solo per i sedentari ma anche per gli sportivi. Nell’articolo di oggi vogliamo approfondire la correlazione tra l’avere più muscoli e il riuscire a dimagrire meglio e più velocemente.

Come dimagrire meglio e più velocemente? Basta avere più muscoli…

La massa muscolare determina uno dei componenti principali della composizione corporea umana e contribuisce all’equilibrio generale dell’organismo. I muscoli potrebbero essere considerati come dei veri e propri magazzini di stoccaggio per acqua e glicogeno: ecco allora che la massa muscolare evidentemente influenza la capacità di gestire gli zuccheri e di potenziare la struttura dello scheletro, consentendo di gestire al meglio eventuali patologie e disabilità. I muscoli quindi migliorano la qualità della vita, e la forza riveste un ruolo decisamente importante in tutto questo.

L’obiettivo di qualsiasi persona dovrebbe essere quello di  arrivare ad un’età di 50 o 60 anni con un fisico più forte e più muscoloso possibile, al fine di fronteggiare in maniera ottimale qualsiasi situazione della vita. Questo non significa che tutti debbano diventare dei culturisti o perseguire solo obiettivi estetici: quel che conta è però avere un rapporto ottimale nella composizione corporea che per un uomo significa rimanere al di sotto del 15% di massa grassa; lo stesso valore per le donne si colloca intorno al 20%.

Massa magra e metabolismo per perdere peso

I tessuti più attivi dal punto di vista metabolico e quindi determinanti nel consumo di energia sono i muscoli scheletrici e i tessuti magri degli organi (mentre i tessuti grassi hanno costi energetici decisamente irrilevanti in tal senso). Non potendo incidere direttamente sul tessuto degli organi, l’opzione resta quella di concentrarsi sull’unico parametro su cui l’uomo può agire efficacemente, ossia la massa muscolare.

La prima attenzione è quindi quella di tenere sotto controllo la degradazione dei tessuti magri, condizione patologica che normalmente si verifica con l’avanzare dell’età e che clinicamente viene definita sarcopenia; risulta altresì fondamentale occuparsi di incentivare la conservazione e la crescita della muscolatura.

Se si ragiona soltanto dal punto di vista calorico, la massa muscolare e il metabolismo non sembrerebbero così determinanti per sostenere un più efficace dimagrimento. Parlando di numeri, 1 kg di massa muscolare in più provoca un aumento di 30 cal sul metabolismo basale che appare un valore limitato finché sul lungo termine non si considera l’impatto di 5 o addirittura 10 chili di muscoli in più sul consumo complessivo. In questo modo si potrebbe garantire un consumo calorico ulteriore di circa 1000 kcal a settimana, sottolineando che tale dispendio avviene a riposo e quindi in aggiunta rispetto a qualsiasi attività fisica svolta durante la giornata.

L’aumento della massa muscolare però determina una migliore suddivisione dei macro nutrienti perché a riposo il muscolo consuma acidi grassi e quindi avere più muscoli significa avere più tessuti bersaglio capaci di ossidare le cellule adipose. Semplificando infatti alcuni concetti chimici, sia le cellule grasse che le cellule magre sono dotate di recettori che concorrono ad accaparrarsi i nutrienti. Avere più muscoli quindi consente di avere una preponderanza di cellule muscolari che riescono a prevalere sugli adipociti! Più muscoli si hanno quindi, meno grasso viene alimentato.