Dieta metabolica bodybuilding: dimagrire con i grassi, si può?

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dieta metabolica bodybuilding

La dieta metabolica bodybuilding è stata teorizzata dal Dottor Di Pasquale: è un regime alimentare piuttosto rigoroso che si è fatto conoscere soprattutto negli ultimi anni e garantisce risultati evidenti in breve tempo. Questa dieta ha l’obiettivo di insegnare al nostro organismo come bruciare velocemente gli accumuli adiposi. Per comprenderla, dobbiamo conoscere i meccanismi biologici su cui fa leva questa teoria.

Partiamo dal presupposto che il nostro organismo funziona come una automobile e quindi per muoversi ha bisogno di carburante: questa energia proviene principalmente dagli zuccheri ma anche dai lipidi. Con gli attuali ritmi di vita, che è a dir poco frenetica e colma di impegni, il corpo è abituato a ricavare energia quasi esclusivamente dai carboidrati, mentre i lipidi tendono all’accumulo per fungere da scorta.

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Il nostro corpo però ha la grande capacità di adattarsi e la dieta metabolica bodybuilding sfrutta questa qualità: se fornisco al mio organismo più grassi che zuccheri, attraverso ciò che mangio, ecco che esso si abituerà ad utilizzare i lipidi come canale preferenziale, degradando progressivamente le scorte adipose.

Dieta metabolica bodybuilding: carico e scarico

Come si fa a determinare la quota di carboidrati necessaria? La proporzione in realtà è del tutto soggettiva perchè viene variata in base ai sintomi manifestati: finchè si verificano capogiri, mal di testa e stanchezza, si aumenta gradualmente la percentuale di zuccheri, individuando quella ideale a far cessare i sintomi.

Quando si comincia la dieta metabolica bodybuilding le prime 4 settimane sono caratterizzate da una drastica diminuzione dei carboidrati ingeriti: i sintomi puntualmente si manifestano e si distinguono due fasi, dette di carico e scarico, dove varia appunto la quota di zuccheri assunti.

I primi 14 giorni abbiamo quindi

  • 12 giorni di scarico, dove la quota caloria sarà composta da 60% lipidi, 50% proteine e 30 grammi di zuccheri al giorno (questi 30 grammi possono essere leggermente aumentati finchè scompaiono i sintomi dell’ipoglicemia)
  • e 2 giorni di carico con 35% lipidi, 30% proteine e 35% carboidrati (anche qui le quote possono essere variate per contrastare i sintomi da carenza di zuccheri)

Dopo queste due settimane il corpo si è già abituato a utilizzare preferenzialmente grassi a scopo energetico e per conservare questa capacità, nei 14 giorni seguenti basta seguire 5 giorni di scarico + 2 di carico e così via: le percentuali di carbo dovrebbero rimanere le stesse individuate le prime due settimane di dieta.

Dieta metabolica bodybuilding: fa bene o no?

È vero, il nostro corpo si adatta in fretta ai cambiamenti: ma questa dieta port all’estremo tale capacità e la carenza di zuccheri è una scelta piuttosto pericolosa per la salute. In primo luogo perchè le cellule nervose utilizzano solo carboidrati per ricavare energia, inoltre perchè il quantitativo stimato di carbo al giorno è di almeno 180 grammi a persone, e la dieta metabolica bodybuilding del Dott. Di Pasquale ne prevede appena 30 grammi.

Quando i carboidrati introdotti non bastano, il corpo inizia a produrre i corpi chetonici: l’assenza di zucchero viene interpretata come una fase di emergenza, come se si stesse digiunando ed i sintomi dell’ipoglicemia (mal di testa, nausea, apatia) possono evolversi anche in forme più gravi, fino al coma.

Gli zuccheri sono fondamentali per la nostra salute e a maggior ragione per un individuo che pratica sport, soprattutto per quelle attività fisiche dove l’ossigenazione muscolare è importante e quando conta la resistenza: i lipidi infatti consumano più ossigeno per essere convertiti in energia disponibile.

La dieta metabolica bodybuilding così impostata implica inoltre un consumo maggiore di alimenti grassi (formaggi, carni rosse, derivati caseari) sacrificando frutta verdura e fibre, in contrasto alle più moderne indicazioni fornite da esperti nutrizionisti e dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità.