Dieta e stranezze, “Dimasniff”, chi vuole dimagrire deve sniffare escrementi

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Siamo in aprile. Il clima, a sprazzi, è quello primaverile. Sole quanto basta per farci pensare all’estate alle porte. E ansia – più del quanto basta – per farci pensare alla prova costume. Proprio in questo periodo impazzano le diete più svariate e si tenta di mantenere sotto controllo il proprio peso corporeo. Abbiamo parlato in precedenza della “dieta del cavernicolo” (un periodo di abbuffate seguito da uno di digiuno). E se questa vi era sembrata bizzarra, non so se avete mai saputo dell’esistenza di quella “della puzza” (DimaSniff). Nessuno scherzo. Questa è una “dieta” che consiste nell’utilizzo di uno spray nasale all’odor di escremento “da consumare prima dei pasti”. Un metodo che certo ci farà passare la voglia di cibarci, o comunque calerà lo stimolo del nostro appetito. Leggere di queste cose – di questi “farmaci” alternativi – porta a una sola riflessione: la mente umana è talmente masochista da architettare idee diaboliche pur di rispecchiare i canoni imposti dalla società (bello-magro-desiderabile e via discorrendo). Perché, diciamolo, se fosse solo per una questione di salute, nessuno metterebbe in dubbio tutte queste dure prove o nuove tendenze alimentari. Il problema è che questo peso-forma è difficile da raggiungere. Come la famosa bistecca che i cani in addestramento tentano invano di acchiappare, che si sposta, ogni metro, sempre più lontano. E noi esseri umani non ci arrendiamo. Spendiamo soldi in farmaci, creme, massaggi, dietologi. Ancora non abbiamo inventato un marchingegno che ci fulmina con scosse elettriche ogni qual volta apriamo il frigorifero o la dispensa porta-cibo, ma poco ci manca.

Finora, siamo a conoscenza di un solo caso al mondo di ex grassoccia che è riuscita a dimagrire senza alleggerire anche il portafoglio. Come riporta il sito del Giornale, la signorina in questione si chiama Carolyn Ekkins, ha 35 anni ed era devota a una dieta iper calorica, di quelle alla moda english (uova, bacon, ketchup e fritto solo per colazione). Un giorno Carolyn, stufa del grasso in eccesso, ha deciso di darci un taglio e ha inventato un suo regime alimentare: la “dieta del razionamento” (alias dieta bellica), attenendosi scrupolosamente a un vero libretto risalente al periodo della seconda guerra mondiale (1941), quando ai soldati sul fronte veniva concessa in pasto la nota “razione k”, e ai civili una busta della spesa con all’interno alcuni cibi basici, pochi ma nutrienti. Con questo nuovo stile di vita, la giovane inglese ha mantenuto quasi intatto il suo portafoglio, e risparmiato in un anno 3200 sterline. Mentre l’asticella della bilancia è passata dal segnare 153 chili (taglia XXXL) a posarsi sui 107 (XL). Quarantacinque chili in meno… e, pensate un po’, Carolyn Ekkins non ha dovuto sperimentare lo spray all’odor di escremento. Questo sì che è un passo in avanti.