Cronodieta e dimagrimento: non conta quanto mangi, ma quando!

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cronodieta e dimagrimento

La cronodieta è una strategia alimentare finalizzata al dimagrimento: questo obiettivo può essere conseguito con successo abbinando attività fisica, riposo e integratori. Tuttavia la salute così come la perdita dei chili di troppo passano anche e soprattutto dalla tavola e la cronodieta rappresenta una soluzione estremamente moderna ed efficace per influire sulla propria composizione corporea, favorendo la massa magra a scapito degli strati adiposi.

Questa dieta è stata coniata ormai più di vent’anni fa da due medici italiani: la formula si basa sull’affermazione per cui la capacità di ingrassare dipenda dall’orario di assunzione dei vari nutrienti e non tanto dalle quantità. Sostanzialmente, semplificando il concetto generale, per dimagrire bisogna consumare i carboidrati a pranzo e le proteine a cena.

Cronodieta e dimagrimento: seguiamo l’orologio biologico

Questa dieta dimagrante dalle potenzialità depurative è un regime relativamente semplice da mettere in pratica, dato che il problema principale di chi la segue diventa non tanto calcolare le quantità delle posizioni ma fare attenzione soprattutto all’orario in cui si consuma cibo. A parità di quantità infatti, ingrassiamo meno suddividendo il cibo in tanti piccoli pasti.

L’importanza dell’orologio biologico e dei ritmi naturali vanno fondamentalmente applicati alle proprie abitudini alimentari, tenendo in considerazione l’attività ormonale che si verifica ciclicamente nel nostro corpo durante le ore diurne e notturne.

Zuccheri, grassi e proteine: i fondamenti della cronodieta

Un luogo comune sul dimagrimento richiede di rinunciare alla pasta, al riso, ai carboidrati in generale. Oggi invece la scienza e la pratica hanno confermato come un giusto quantitativo di zuccheri sia assolutamente indispensabile per conservare la salute e per mettere in atto un dimagrimento sano (e un discorso analogo vale anche per i grassi).

Questa dieta prevede che i carboidrati siano assunti dalle prime ore del mattino fino al primo pomeriggio, evitando quindi gli orari che prevedono una maggiore possibilità di trasformazione di questi nutrienti in tessuto adiposo.

Lo scopo della cronodieta è suddividere i nutrienti sulla base del ciclo ormonale e metabolico dell’organismo umano: carboidrati e proteine vanno assunti separatamente, considerando che il corpo brucia più zuccheri di giorno e riservando le proteine per la sera, per agevolare lo smaltimento del grasso.

Il consiglio generale è quello di programmarsi almeno quattro o cinque pasti al giorno, senza la preoccupazione di pesare il cibo che si porta a tavola. Solitamente si suggerisce di associare alla dieta l’uso di un integratore di vitamine e minerali, per scongiurare la possibilità di carenze.

Ecco quindi alcune regole che caratterizzano la cronodieta:

  1. pane, pasta e altri cibi ricchi di zuccheri vanno consumati al mattino e a pranzo
  2. i carboidrati migliori sono quelli senza glutine e non raffinati, preferendo ad esempio riso integrale e mais
  3. abituiamoci a fare la spesa abbondando di cibi quanto più possibile integrali e biologici
  4. nella programmazione dei pasti è meglio non associare carboidrati e proteine, specialmente di origine animale
  5. alcolici e caffè andrebbero evitati, soprattutto in concomitanza a un pasto ricco di carboidrati
  6. il pasto più sostanzioso della giornata deve concentrarsi al mattino o a pranzo
  7. meglio evitare carni grasse, salumi, zuccheri raffinati e latticini

Questo tipo di dieta riesce a esplicare effetti tangibili in un breve arco di tempo, soprattutto quando è associata ad un allenamento regolare. Alcuni esperti consigliano di svolgere attività fisica al mattino a digiuno per almeno 30 minuti, in maniera da attivare il metabolismo e bruciare più grassi non solo durante lo sport ma anche nelle ore successive della giornata.

Un altro aspetto fondamentale quando si cerca di perdere peso e migliorare la propria definizione muscolare è il rispetto del deficit calorico, ossia ingerire meno calorie di quelle bruciate, tenendo in considerazione l’attività fisica, il cibo che si porta a tavola e gli eventuali supplementi alimentari naturali.