Cook&Terry, cosa succede se due culturisti si trovano nella stessa sala pesi?

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Cosa accade quando due cultori della forma fisica decidono di passare qualche ora insieme? E, soprattutto, cosa succede quando, a incontrarsi, sono due professionisti della categoria physique maschile IFBB? Semplice… Succede che, per forza di cose, ci scappa l’allenamento di coppia. E il tripudio di muscoli è assicurato. Il duetto in questione è formato da Steve Cook e Ryan Terry, e la rivista di settore Muscle&Fitness non si è fatta scappare l’occasione di correre a dare un’occhiata “all’evento”. Perché certo non capita tutti i giorni di vedere allenarsi insieme due fisici di questa portata, due agonisti all’apice della loro carriera. Ma parliamo di loro… Steve Cook, americano classe 1984, lo scorso autunno ha preso parte alla prima gara di physique maschile del Mr. Olympia; il venticinquenne britannico Ryan Terry ha invece vinto il titolo di physique all’Arnold Classic Europe e ai British Championships.

Il sodalizio tra i due campioni è avvenuto in Spagna, qualche giorno prima del “fatidico allenamento”. È in questa occasione che Steve ha accennato a Ryan di una sua prossima visita nel Regno Unito, tappa della sua tournée come testimonial della Optimum Nutrition, e ha lanciato la sua proposta: allenarsi insieme. E Ryan non si ė fatto scappare l’occasione, visto che considera il collega un esempio in materia di eccellenza fisica. L’allenamento – o sfida che dir si voglia (una sana competizione tra due colossi del genere non guasta) – si ė svolto in una palestra di Leeds, cittadina dell’Inghilterra settentrionale, a circa 92 km da Londra. A confronto, Usa vs Gran Bretagna… Un “match fisico” ad alti livelli. E partecipare alla visione sarebbe stato un onore (non solo – e lo dico da donna – per il look che hanno scelto i due atleti per affrontarsi: pantaloncini e pettorali al vento).

Il contest, dopo il dovuto riscaldamento, ė volato via a suon di ripetizioni, mentre la zona pesi (preventivamente isolata dagli addetti della palestra) ė diventata un teatro di posa: curiosi, ammiratori, uomini che scattavano foto e agognavono quegli stessi fisici scultorei, donne bramose e incantate, anch’esse agognanti, ma forse per altre ragioni. Il momento clou è arrivato nell’ora dei deltoidi. Il programma prevedeva quattro esercizi: alzate laterali, tirate al mento, distensioni con i manubri e scrollate, un allenamento ibrido che combinava le preferenze di entrambi i campioni, che hanno eseguito il tutto in tre/quattro serie per esercizio, con un range di 10/12 ripetizioni. Una volta terminata la fatica, e i due atleti hanno deciso di rindossare le magliette, la sala pesi ha perso per un momento la sua aura. Ma per gli appassionati che hanno avuto la fortuna di assistere a questo incontro fisico sarà stata senz’altro un’esperienza memorabile.

Nella foto in copertina, Steve Cook (foto dal web)