Citrullina integratore alimentare per bodybuilder

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Citrullina integratore alimentare

Citrullina integratore alimentare è un aminoacido non essenziale che non partecipa direttamente alla sintesi proteica ma svolge numerose funzioni nel nostro organismo che risultano particolarmente utili per chi pratica sport, al fine di scoprire il fisico è aumentare la massa muscolare. In particolare questa sostanza partecipa al ciclo dell’urea, processo metabolico tramite cui i mammiferi eliminano l’ammoniaca.

La citrullina si può assumere attraverso la normale alimentazione: il cocomero ad esempio ne è particolarmente ricco e proprio dalla sua buccia tale aminoacido è stato isolato per la prima volta. Inoltre la citrullina viene sintetizzata durante il ciclo dell’urea in presenza di ornitina e fosfato; infine può essere prodotta direttamente dal nostro corpo a partire dall’arginina come sottoprodotto di una reazione enzimatica che genera ossido nitrico.

Citrullina integratore alimentare: potenzia gli effetti dell’arginina più della stessa arginina

Recenti scoperte scientifiche hanno suggerito l’uso della citrullina integratore alimentare per aumentare il livello di arginina del flusso ematico, migliorando la sintesi di ossido nitrico e altre funzioni. La stessa citrullina infatti può essere convertita in arginina, un aminoacido semiessenziale che quando viene assunto oralmente, viene solo parzialmente assorbito. La citrullina invece viene assimilato diversamente e può essere convertita in arginina, agendo come efficace precursore di questo aminoacido, aumentandone quindi la concentrazione endogena.

Quindi la somministrazione di citrullina integratore alimentare aumenta i livelli plasmatici di arginina in proporzione alla dose ingerita. A parità di dosaggio e somministrazione, la citrullina aumenta i livelli di arginina nel sangue il doppio rispetto alla stessa dose di arginina e circa il 20% in più rispetto a un arginina a rilascio immediato. Per questo motivo la citrullina, che in genere si trova sotto la forma salificata con acido malico, di qui il nome citrullina malato, viene spesso inserita negli integratori di arginina, in modo da aumentarne l’effetto ergogenico.

Inoltre bisogna considerare la vasodilatazione indotta dalla maggiore presenza di ossido nitrico, proprietà che viene sfruttata anche per contrastare i sintomi della disfunzione erettile lieve, e la promozione di un miglioramento della prestazione sportiva, grazie al maggior apporto di ossigeno e nutrienti attraverso il sangue verso i tessuti impegnati nello sforzo fisico.

In aggiunta a questo bisogna tenere presente i tipici effetti ergogenici di una sua implementazione di arginina, come un maggiore rilascio dell’ormone della crescita, l’aumento della massa magra, una migliore prestazione fisica, più resistenza e forza massima, migliore velocità di recupero.

Anche se non sono numerosi, tutti gli studi scientifici e clinici sulla citrullina si sono rivelati particolarmente positivi per l’ambito sportivo: nei risultati si è osservato un aumento post-esercizio dell’ormone GH e una migliore conversione metabolica dell’arginina, rilevata attraverso l’aumentata concentrazione di metaboliti relativi alla sua sintesi.

Citrullina integratore alimentare: applicazioni cliniche

Recentemente è stato scoperto un anticorpo che contrasterebbe la presenza della citrullina, rilevato nei casi di artrite reumatoide. Questi test condotti su un campione piuttosto vasto di pazienti affetti da tale patologia, hanno dimostrato un potenziale collegamento tra la artrite e la presenza di queste molecole anti-citrullina. A tale proposito quindi, l’integratore viene consigliato per sostenere le potenziali carenze nei vari casi di artrite reumatoide e in malattie analoghe.

Sempre livello clinico, come abbiamo già citato, la citrullina viene utilizzata per trattare la disfunzione erettile maschile, sia da sola sia soprattutto in associazione all’arginina. La sinergia tra questi aminoacidi è stata dimostrata anche a livello clinico, fornendo risultati incoraggianti soprattutto sui pazienti di età superiore ai 56 anni, migliorando la potenza erettile al 50% dei soggetti campione.