Caffeina per dimagrire: l’intervento determinante dell’adrenalina

- Scritto da in Dimagrimento

La caffeina è nota per le sue proprietà stimolanti ma forse non tutti sanno che può risultare utile anche per dimagrire. La caffeina è davvero un brucia grassi e in caso affermativo, come va assunta? Scopriamo insieme come ottimizzare l’uso della caffeina per dimagrire.

La caffeina è stata per molti anni utilizzata soprattutto come integratore ergogenico, capace cioè di migliorare la prestazione fisica stimolando il sistema nervoso: in tempi più recenti tuttavia è risultata efficace anche come dimagrante ed è per questo diventata ancora più popolare presso gli sportivi e nell’ambito della salute e del benessere.

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Caffeina per dimagrire: di cosa si tratta

La caffeina (nome chimico 1 3 7 trimetil xantina) è una sostanza organica alcalina che interviene sul cervello e il cuore: in natura si trova nelle foglie del the, del caffè, in alcuni frutti e alimenti. Come tutte le metilxantine, a livello fisiologico questo supplemento funziona da inibitore dell’enzima PDE, (che si occupa normalmente di rompere alcuni legami chimici responsabili del rilassamento muscolare) promuovendo un miglior afflusso di sangue.

Arriviamo dunque a parlare nello specifico del ruolo della caffeina per dimagrire: essa il rilascio degli acidi grassi, incrementando il livello delle catecolamine quali l’adrenalina, che agisce nella membrana dell’adipocita attivando alcuni segnali che regolano la lipolisi. Oltre ad intervenire nel metabolismo muscolare durante l’esercizio fisico, alcuni studi hanno messo in luce ulteriori meccanismi che riguardano il ruolo della caffeina come brucia grassi: uno di questi evidenzia, attraverso un supplemento di caffeina un proporzionale aumento del dispendio energetico (e quindi una maggiore attività metabolica) di 24 ore. Alla stessa maniera, la caffeina aumenta la termogenesi incentivando l’effetto termico dei cibi ingeriti (nello specifico delle proteine, dei carboidrati, dei grassi).

Si è osservato in particolare che gli effetti della caffeina possono perdurare diverse ore dopo l’ingestione, nonostante la breve emivita chimica: quando essa viene assunta insieme ai carboidrati, pur non osservandosi un diretto miglioramento della ossidazione degli zuccheri, si verifica un miglior assorbimento intestinale.

Caffeina per dimagrire: la dimostrazione

La prova più convincente del ruolo della caffeina come fat burner viene proprio dalla scienza applicata allo sport: la caffeina ha in molteplici studi evidenziato un miglioramento delle prestazioni aerobiche e anaerobiche, abbassando il senso di fatica e incentivando una maggior potenza che porta ad un incentivato dimagrimento. Assumendo caffeina quindi si riesce a ottenere una miglior performance atletica, lavorando più a lungo e con più intensità, aumentando anche le calorie bruciate.

Quando assumere la caffeina per dimagrire

La maggior parte degli studi che si è interessata a questo supplemento, indica genericamente gli effetti sviluppati a seguito dell’ingestione della caffeina nei 60/120 minuti seguenti. Non è possibile fornire dati su dosaggi e tempistiche validi per tutti: ogni individuo può metabolizzare la caffeina con velocità differenti e vi è da considerare che l’assimilazione può esser rallentata se vengono assunti altri nutrienti in concomitanza.

Ogni atleta può quindi valutare e provare l’assunzione di caffeina a stomaco vuoto circa un’ora prima di iniziare l’allenamento, oppure accompagnare la caffeina ad un pasto lasciando passare più tempo prima di recarsi in palestra. Quando si percepiscono effetti benefici sulla prestazione, significa che si è riusciti ad individuare la propria posologia ottimale.

Dosaggio indicativo ed effetti collaterali

La letteratura sportiva indica una misura di 1/3 milligrammi per ogni chilo di peso, iniziando da un dosaggio più basso e regolandosi sulle quantità in funzione dei risultati visti in palestra. Effetti collaterali che possono comparire più comunemente:

  • nausea
  • aumento battito cardiaco
  • difficoltà a prender sonno
  • irritabilità

La caffeina è assolutamente controindicata nei soggetti ipersensibili ed in quelli con patologie a carico del sistema cardio circolatorio. Ascoltare sempre il parere del medico prima di somministrare.