Bigoressia, il “disturbo alimentare” che ti porta a non voler essere magro

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Quante persone al mondo – senza distinzione di sesso – soffrono di disturbi del comportamento alimentare? Migliaia. Adulti, adolescenti, ma anche bambini (perché la soglia si abbassa sempre più, toccando perfino la fascia 8-12 anni). Anoressia e bulimia, le patologie più note. Non tutti infatti sanno dell’esistenza di un altro disturbo, la bigoressia (dall’aggettivo inglese “big”, “grosso”), denominata anche anoressia inversa, “il male dei giganti d’argilla” per così dire. Chi ne soffre (soprattutto persone di sesso maschile) prova una smania ossessiva-compulsiva di costruire un corpo iper muscoloso, ed è terrorizzato dall’idea di dimagrire e perdere tonicità. Gli uomini sono dunque considerati una nuova emergenza in fatto di disturbi del comportamento alimentare. Non parliamo naturalmente di tutti coloro che vanno in palestra con costanza e hanno l’obiettivo di raggiungere in fretta una forma fisica smagliante e invidiabile, ma di quelli che sono “letteralmente” ossessionati dal loro aspetto esteriore, e che si sottopongo a estenuanti allenamenti e regimi dietetici molto rigidi, arrivando addirittura a isolarsi socialmente.

Qual è la causa di questo comportamento a dir poco anomalo? In primis, l’insoddisfazione permanente nei confronti del proprio fisico, percepito come teatro di disagio, il vedersi allo specchio sempre sottotono e mai abbastanza muscolosi per “esibirsi” all’esterno delle mura domestiche. Bene, ora ci sarebbe da chiedersi come siamo potuti arrivare a tutto ciò. Il cambiamento dell’immagine-tipo dell’uomo medio è evidente. Il maschio non è più quello di cinquant’anni fa. Ora si depila, si inceretta in ogni dove, si cosparge di creme, a volte si trucca. Insomma, al pari di una donna, presta grande attenzione al suo corpo. Questa forma di cura fisica non è sbagliata, ma, come in ogni cosa, c’è bisogno di una giusta misura per non sfociare nell’ossessione. La bigoressia, al pari dell’anoressia, è un disturbo del comportamento alimentare molto dannoso. Al giorno d’oggi, gli uomini si sottopongono a trattamenti iperproteici, arrivando a ingurgitare più di quello che un normale organismo può sopportare, a livello calorico e qualitativo. Senza contare le ore trascorse in palestra a scolpire ogni parte del corpo, evitando le abbuffate del sabato sera o i comuni “strappi alla regola” e, cosa ancora peggiore, assumendo sostanze quali anabolizzanti e steroidi.

Il bigoressico si vede “minuto” e vede in questa piccolezza fisica la sua più grande debolezza, quel qualcosa che lo fa sentire a disagio con gli altri. Il corpo comincia a diventare un vero e proprio nemico, da “combattere” e da “curare”. Una “malattia sociale” difficile da sradicare. Negli ultimi dieci anni questi disturbi sono aumentati del 300%. In Italia, gli adolescenti che soffrono di queste patologie sono circa due milioni, con un abbassamento dell’età: nel 40% si manifestano tra i 15 e i 19 anni, ma si evidenziano anche già tra gli 8 e i 12 anni, o comunque prima dei 25.