Battaglia al sovrappeso, a Sochi è arrivato il “metodo squat”

- Scritto da in Notizie e Novità Salute

L’obesità, com’è noto ormai da tempo, è un problema a dir poco diffuso, soprattutto in America, e cresce di anno in anno, vuoi per il peggioramento dello stile di vita dei molti, troppo sedentario e poco salutare, vuoi per la scarsa qualità del cibo che si ingerisce quotidianamente. Su sei miliardi di persone che vivono nel nostro pianeta, un terzo è obeso, o comunque in sovrappeso. Un problema questo che coinvolge tutti i paesi industrializzati e quelli in via di sviluppo. Compresa, ovviamente, l’Italia, dove anche la questione dell’obesità infantile sta raggiungendo livelli più che mai preoccupanti. A quanto pare, i messaggi lanciati dagli esperti (in tv e sulle riviste specializzate e non), volti a sensibilizzare la popolazione riguardo il problema dell’obesità, non hanno sortito gli effetti sperati: consigli alimentari, spot pubblicitari, esempi di star, atleti e modelli dal fisico tonico e invidiabile sono volati via come il vento. Non hanno dato troppi frutti le griffate diete Dukan, Atkins e Cohen. Né la campagna OMS sui 1000 passi al giorno. Nemmeno i numerosi studi scientifici che dimostrano come qualità e aspettativa di vita siano fortemente compromessi da sovrappeso e obesità. E allora, ecco che ci provano i cosiddetti “piani alti”…

Oltreoceano, Michelle Obama, nel 2008, ha dato il via alla sua personale campagna contro l’obesità infantile, consigliando i genitori su quali siano le accortezze necessarie per migliorare la vita dei propri figli: cibi più salutari a scuola e una buona dose di attività fisica. Proprio la First Lady ha creato l’iniziativa dei famosi orti alla Casa Bianca, cui lavorano tuttora, con tanto di rastrelli e palette al seguito, alcuni alunni di medie ed elementari. E, adesso, stop alle merendine e agli snack dolci nei distributori automatici, sostituiti da frutta e alimenti ricchi di proteine e fibre. Nel 2010, poi, ci ha pensato il Regno Unito – e in quanto a taglie forti neanche qui si scherza. Il governo ha stanziato 30 milioni di sterline da investire per una serie di strategie anti-obesità: aree verdi con piste ciclabili, premi in denaro per i genitori che decidono di accompagnare i loro figli a scuola a piedi, sconti nelle palestre, nei negozi che vendono articoli sportivi, e nei supermercati, per comprare solo cibi ipocalorici. Nel frattempo, ecco arrivare il Messico, il paese più grasso in assoluto. Qui, dove si consumano più litri di bibite gassate all’anno, si è provveduto a una salutare tassazione: prezzo maggiorato per le bevande frizzanti e il junk food (cibo-spazzatura).

L’esempio più recente, e più “bizzarro”, riguardo le strategie governative anti-obesità è quello della Russia. Per incoraggiare la popolazione a fare attività fisica, gli organizzatori delle Olimpiadi invernali di Sochi, in collaborazione con le amministrazioni delle città, hanno deciso di lanciare un’iniziativa a dir poco originale: “Se esegui trenta squat, ti regaliamo il biglietto della metropolitana”. Ed ecco che in ogni stazione, davanti ai distributori automatici, sono apparsi alcuni macchinari composti da monitor e tappetini. Trenta piegamenti, conteggiati dall’apposito schermo, un po’ di allenamento, e biglietti gratis a volontà.